E SE SIAMO NOI ITALIANI A NON PROTEGGERE I NOSTRI PRODOTTI…..

E SE SIAMO NOI ITALIANI A NON PROTEGGERE I NOSTRI PRODOTTI…..

5 novembre 2018 0 Di IlVittogram

Ricordate la famosa canzone “ Parole, parole “ interpretata da Mina ed Alberto Lupo? Ecco è proprio il caso di iniziare a cantarla perché le sorprese non finiscono mai.
Mesi fa abbiamo parlato de “l’Italian Sounding” cioè quella pessima usanza di etichettare i prodotti agroalimentari falsi, riproducenti alcune eccellenze italiane, con nomi improbabili nella nostra lingua.
In quella occasione abbiamo denunciato il grosso danno commerciale inferto al settore , quasi 60 miliardi di euro, ma soprattutto avevamo evidenziato che questa situazione è anche frutto del non lavoro fatto dei nostri europarlamentari fino ad oggi.
È di questi giorni infatti una relazione del Commissario Europeo per la Salute e la sicurezza alimentare che rispondendo a precisa domanda , precisava che, sulle frodi che i prodotti italiani subiscono sia in Europa che nel Mondo, non ha mai ricevuto dalle autorità italiane precisa e regolare segnalazione!
Incredibile: Nonostante le varie denunce di Coldiretti, dalle associazioni di categoria , di simposi , di convegni e fiere sull’argomento , nessuno dei nostri europarlamentari ha mai fatto presente con una interrogazione la problematica in Europa?


Questo risulta dalla relazione per il 2017 presentata dal Commissario Europeo Vytenis Andriukaitis.
E non c’è poi tanto da meravigliarsi visto le “menti eccelse” che negli ultimi 20 anni hanno rappresentato (?) la nostra nazione all’Europarlamento.
A dire il vero questo fino a fine Luglio 2018. Ad Agosto, forse dopo le “attenzioni” di Italianità al problema , l’On. Mara Bizzotto ha fatto una interrogazione parlamentare in merito ma la risposta del 01/11/2018 da parte del Commissario Europeo non lascia dubbi : in breve “ ne prendiamo atto , visto che finora nessuno ci ha fatto sapere nulla, e indagheremo” Inoltre viene precisato che la Commissione “ …. ha dal 2011 monitorato molte frodi alimentari segnalate in Europa ma mai su precisa denuncia di casi di frode alimentate da parte delle autorità italiane”
Credo che a questo punto non ci sua molto da dire o aggiungere.
Alla vergogna non c’è mai fine e quindi inutile meravigliarsi se il nostro Bel Paese è stato invaso da prodotti agroalimentari dal Nord Africa , dall’olio tunisino o dal riso orientale!
Sappiamo bene a chi imputare queste vergogne e sono convinto che ce ne ricorderemo in un futuro molto prossimo.

Pio De Marco.

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