Allerta arancione in Piemonte, prevista altra ondata di piena del Po

Allerta arancione in Piemonte, prevista altra ondata di piena del Po

7 novembre 2018 0 Di IlVittogram

È solo apparente la tregua dal maltempo che sta flagellando l’Italia nelle ultime settimane. Dopo la tragedia dello scorso weekend in Sicilia, è di nuovo allerta in diverse regioni del Nord, dal Veneto al Piemonte alla Liguria, dove una tromba marina ha sfiorato il porto di Genova senza però toccare terra. Ma non solo. Nel Lazio è stata emanata dalla Protezione l’allerta gialla per i temporali. Allerta per la piena del Po a Torino, dove sono state chiuse per precauzione le attività socio ricreative e le i percorsi ciclabili lungo i fiumi tra corso Regina Margherita e Moncalieri: la piena sarà seguita in tempo reale da un satellite per verificare eventuali inondazioni. Agli abitanti è stato consigliato di mettere al sicuro gli oggetti e gli automezzi posti in seminterrati o ai piani terra». Sempre nel Torinese, due canoisti sono stati salvati dai vigili del fuoco a Traversella: stavano scendendo il torrente Chiusella, nonostante il maltempo, quando l’imbarcazione, vicino al Ponte Prelle, tra Inverso e Traversella, si è ribaltata. A Milano piogge forti e allerta arancione per Seveso e Lambro.

Le frane

Una trentina di persone sono isolate nella frazione Gandoglio, a Borgone, in Valle di Susa, a causa di frane provocate dalle piogge intense. Fango e detriti sono precipitati sulla statale. Non è ancora finito lo stato di criticità idraulica e idrogeologica anche in Veneto, dopo la grave ondata di maltempo che ha travolto il territorio. Il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile della Regione ha emesso un nuovo bollettino, valido fino a giovedì prossimo, che dichiara l’allerta arancione nel Bacino idrografico Po-Fissero-Tartaro-Canalbianco-Basso Adige. Sotto particolare osservazione rimangono tre importanti frane: quella del Tessina, a Chies d’Alpago, della Busa del Cristo, a Perarolo di Cadore, e del Rotolon, nel comune di Recoaro (Vicenza).

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Fonte: Corriere

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