La Francia non sta meglio dell’Italia, ma non è vittima dello spread.

La Francia non sta meglio dell’Italia, ma non è vittima dello spread.

25 Gennaio 2019 0 Di IlVittogram

Quando si usano due pesi e due misure, si sa noi non siamo la Francia e quindi subiamo un trattamento nettamente impari.
Questo articolo ve lo spiega nei dettagli perché.

Sui mercati finanziari i titoli francesi presentano uno spread più basso di quelli italiani. Eppure, da un punto di vista macroeconomico la Francia non è messa meglio dell’Italia. Ancora una volta, i nostri cugini ci hanno beffato…

Tra Italia e Francia è una storia infinita di odio-amore. Gli italiani nutrono nei confronti dei cugini d’Oltralpe un’indiscutibile rivalità, dai vini alla gastronomia, dal calcio al ciclismo, per non parlare di cinema, moda, lusso e arte.

E poi c’è lo spread, quella parolina magica che tanto fa parlare di sé in campo economico. Lo spread, come abbiamo imparato a conoscere, è il termometro che misura il rischio Paese percepito dagli investitori. Più è alto, più i mercati finanziari hanno paura che uno Stato non riuscirà a far fronte ai suoi oneri.

E allora siccome lo spread della Francia sta a 40 punti base rispetto al Bund tedesco e il nostro staziona a 250, la domanda sorge spontanea: “Perché l’erba del vicino è più verde della nostra?

Confrontiamo Italia e Francia in base agli aspetti macroeconomici determinanti per lo spread.

Fonte: risparmiamocelo.it

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